IL FUTURO NECESSARIO

Ormai la scelta è chiara: dobbiamo tornare seriamente a pensare il futuro. Non il futuro immaginato nel passato, ma un futuro ancora inedito. Oggi, la babele analfabetizzata che discute attraverso le maschere della politica, della scienza e del giornalismo appare in grado solo di preannunciare la catastrofe distopica di Matrix. Occorre immaginare qualcosa di radicalmente diverso: un’ipotesi fondata sulla dimensione esistenziale dell’uomo e non sulle paure del suo fantasma biologico. Lasciar parlare gli individui pensanti e smettere di ascoltare chi non può o non sa pensare. Da qui si può cominciare.

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