IL TEMPO DEL SILENZIO

La settima e ultima proposizione del Tractatus di Wittgenstein recita : “su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”. I giorni che ci apprestiamo a trascorrere dovrebbero trarne ispirazione. Concentrarsi sull’essenziale nelle scelte individuali e pubbliche. Le prime nel condurre una vita sana e prefigurare il rapporto col futuro che sta delineando la sua forma individualizzata. Le seconde concentrandosi negli ospedali dando spazio alla fatica silenziosa di Sisifo e non più al berciare fastidioso di scienziati e giornalisti. I segnali di questo tempo sono funesti nella loro plateale stupidità. Vale la pena entrare in un tempo del silenzio che prepari il nuovo incontro con l’altro e la ricomparsa della stretta di mano.