GOVERNA UN TERMOMETRO SBAGLIATO

Sui media le tricoteuse annunciano le ulteriori misure restrittive che emanerà il Governo. In ballo non c’è la libertà (nessun politico possiede una statura in grado di sopprimerla), ma la totale irrazionalità di decisioni prese sulla base di un termometro che segna una temperatura di per sé priva di reale significato sanitario (la positività al virus). Il numero di morti e malati gravi ci dice che nulla è così preoccupante come la nostra quotidianità induce a credere. Anche la fisiologia è rispettata: il virus colpisce soprattutto vecchi e malati non alterando l’equilibrio sociale. L’evidenza del pensiero ci dice che, pur parlando di una questione sanitaria, l’approccio emergenziale è del tutto fuori luogo. Non ci resta che implorare il Dio misericordioso della scienza affinché, pur non potendo illuminare le ottenebrate menti degli scienziati, li spinga verso il miracolo del vaccino. Purtroppo, dovremo riabituarci a parlare alla scienza con un linguaggio religioso: lo richiede la situazione che stiamo vivendo.