Lettera del 09.01.2015

2015-01-09 15:40:16

Con questa prima considerazione AA inaugura un dialogo con la comunità di PROGETTO D'IO a cui tutti sono invitati a prendere parte.

GENNAIO 2015: LA LEGGEREZZA DEL DENARO
Qualunque rafforzamento del nostro concretissimo presente deriva da una capacità di guardare attraverso il mondo cogliendo la trama che, nel sottofondo, muove le cose.
È ormai chiaro ai nostri occhi come la velocità sia la cifra del tempo che scorre intorno a noi. Molti tabù sono stati infranti. Una partita a scacchi ora dura solo pochi minuti.
La morte del Dio della Tradizione ha messo in moto ogni cosa e la velocità diviene la più evidente conseguenza di questa rivoluzione della mobilità.
Gli occhi, però, non devono indurre il corpo in errore. Velocizzare il proprio passo è una fatale illusione che conduce allo sfinimento. Occorre saltare in groppa al cavallo, non sfidarlo in una corsa insensata!
Il disincanto del pensiero (e non la semplice buona coscienza della volontà) ci permette di capire il tempo e decifrare il crepuscolo delle antiche sentenze, a partire da quella più perentoria: "ti guadagnerai il pane con il sudore della fronte".
Il crinale che separa l'individuo che agisce da quello che viene agito è oggi rappresentato da come si ottiene quel pane. La soluzione è di fronte ai nostri occhi, ma la grande ombra del Dio caduto la rende oscura e ingannevole. Tuttavia, vediamo bene chi ha capito come ottenere il pane senza versare sudore. I fabbricanti di denaro e coloro che lo lasciano fluire attraverso l'ebbrezza del gioco sorridono, mentre piange il coro funebre che vorrebbe riportare in vita la salma.
La molla emotiva che comprensibilmente ci porta a seguire il feretro è forte, ma anche tremendamente folle. Il passato, infatti, può essere imposto solo tramite una ineguagliabile forma di violenza.
La trama sotterranea del tempo veloce ci dice di sperimentare un'altra strada: la discesa curvilinea e giocosa verso la creazione di ogni cosa, a partire da quell'equivalenza universale che chiamiamo denaro.
La leggerezza del denaro permette ad ogni uomo di poterlo sollevare e accumulare. Questo processo di alleggerimento è ben simbolizzato dal passaggio dalla matericità della moneta alla sottigliezza della banconota, fino all'impalpabilità del denaro come numero elettronico.
La realtà ci dice che oggi il denaro è copioso come mai nella storia. La conseguenza di questo assunto è che ottenerlo è molto più facile, anche se così ai più non sembra. I problemi nascono dal fatto che chi è alla ricerca di denaro non riflette abbastanza sulle proprietà della materia leggera e volatile. La chimica può aiutare. Ogni stato gassoso è difficile da racchiudere, ma una volta compresa la formula, la materia leggera schiude una copiosità che placa qualsiasi fame.
Dirigere lo sguardo del pensiero alla creazione di un denaro individuale (che solo gli spiriti più pigri faranno integralmente coincidere con quello che si cambia in banca) è il primo passo verso la comprensione che la ricchezza è alla portata di ogni mano in grado di pensarla e toccarla.

AA

P.S. Nel mio discorso - che pure riguarda il concretissimo presente - riterrei un grave errore affrontare i fatti attraverso cui il presente si mostra. Per intenderci, se parlassi della carneficina di Parigi lo dovrei fare con gli occhi immersi in un presente che riconduce il tutto al fanatismo di matrice religiosa. Ma è evidente che così non è (e non certo perché le religioni siano il bene e la violenza il male). Tuttavia, se per rischiarare la vista portassi lo sguardo fuori dall'incanto del presente, i fatti di Parigi diverrebbero difficilmente comprensibili, poiché essi dovrebbero ricondursi a quel processo di irradiazione che produce stati febbrili e alterazioni spirituali in uomini che, lontani dai loro naturali luoghi lavici, sono trascinati dalla follia dilaniante dell'annullamento. Tutto questo non ha nulla a che fare con le religioni, anche se utilizziamo questo antico linguaggio tradizionale per rendere comprensibili ai nostri occhi questi fatti. Più oltre è inutile andare, ma chi ricercasse buoni propositi non dovrebbe dirigersi verso incontri inevitabilmente destinati a diventare scontri infernali, bensì verso paradisiaci allontanamenti confortati dai benefici di un inesauribile materialismo.

 


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