Alessandro Aleotti nasce a Cesena nel 1963 e vi resta fino al compimento degli studi liceali, dopo i quali si trasferisce a Milano dove si sposa e ha due figli maschi.
Laureatosi in materie economiche all'Università Bocconi con il massimo dei voti, negli anni universitari  approfondisce correnti filosofiche che richiamano una prospettiva di centralità della soggettività individuale: da Nietzsche alle molteplici declinazione dell'Esistenzialismo, passando per le fondamenta del pensiero anarchico e quello di filosofi della crisi come Junger e Ortega y Gasset.
Aleotti, dalla fine degli anni '80, oltre a mantenere un legame con l'insegnamento universitario, comincia una eclettica e pragmatica attività di “fondatore” in svariati campi. Nel settore della net economy fonda e presiede uno dei principali successi imprenditoriali degli anni'90, Datanord Multimedia, venduta nel 1999 a un primario istituto bancario e successivamente quotata in borsa. In campo giornalistico è fondatore e direttore del quotidiano di opinione Milano Metropoli e di una televisione economico-finanziaria nella Svizzera italiana. In campo sportivo ha fondato e tuttora presiede la terza squadra di calcio di Milano, il Brera Football Club , attraverso cui ha modo di realizzare una molteplicità di progetti che utilizzano il calcio come superficie interpretativa della società. Nel campo dell'analisi politico-sociale fonda e dirige Milania, un think tank dedicato all'interpretazione glocalista delle trasformazioni urbane, i cui garanti sono il primo Presidente della Regione Lombardia, Piero Bassetti e l'ex Sindaco di Milano, Carlo Tognoli.
L'attività pubblicistica di Aleotti, attraverso saggi, editoriali e interventi televisivi, si muove all'interno delle tematiche politiche, economiche e sociali. Le sue pubblicazioni più rilevanti sono una storia della borsa italiana dal titolo “Borsa e industria: 100 anni di rapporti difficili”, un saggio sulla trasformazione glocalista di Milano dal titolo “Da Milano a Milania” e uno sui significati culturali e identitari del calcio dal titolo “Il calcio perfetto”, oltre a due raccolte di editoriali e interventi pubblici, intitolati “I fuoricampo” e “Milano tra coraggio e paure”.
Invece, il percorso di pensiero filosofico che Aleotti elabora da oltre 25 anni resta un fiume carsico che, per specifica volontà dell'autore, non è mai emerso attraverso una pubblicistica dedicata.La mostra "D'io: disincanto e rivolta" rappresenta una traslazione artistica e visiva dei cardini essenziali di questo percorso e costituisce l'unico bagliore visibile di un pensiero che, attraverso centinaia di pagine mai pubblicate, si è depositato e consolidato nel tempo.